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Storia della scuola

STORIA DEL LICEO CLASSICO UGO FOSCOLO

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LA SEDE 

Per venerare un’immagine miracolosa della Vergine dipinta sopra un muro della casa di Viscardo Canepanova, Nel 1492 viene edificata a Pavia la Chiesa di S. Maria Incoronata. Attualmente la chiesa, comunemente Indicata col solo nome di “Canepanova”, OSPITA la comunita Cittadina dei Frati Minori Francescani

Quello che fu il convento antico di Santa Maria di Canepanova è diventato la sede di un’istituzione scolastica fondamentale nella fisionomia e nella tradizione culturale di Pavia, tanto che la storia degli studia humanitatis della gioventù di Pavia coincide, oltre che con quella dell’Alma Ticinensis Universitas , con quella dell’antico convento, che oggi ospita ancora il Liceo Classico della città.
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La Storia

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Nel 1557 i padri Barnabiti, alla cui Congregazione era affidata la Chiesa di S. Maria di Canepanova, istituiscono corsi di filosofia e teologia non solo per gli studenti interni ma anche per quelli esterni. Successivamente i religiosi costruiscono un grande Collegio per gli studenti barnabiti della Congregazione. L’edificio del Convento di Canepanova, attiguo alla Chiesa, è quello utilizzato dall’attuale Liceo classico. Dal 1865 il Liceo è intitolato a Ugo Foscolo.


CONTRIBUTO di Luciano Agnes, ex- allievo ed ex Presidente dell’A.S.U.F.
-Le meridiane del Liceo-
La biblioteca

Il Nostro Liceo dispone di ONU cospicuo patrimonio librario – all’incirca ventimila Volumi – Che Sono a Disposizione dei docenti, degli Studenti e degli ex-Studenti, Secondo un’antica abitudine della Scuola e di Segno di duratura amicizia. Tutto il patrimonio della Biblioteca del Liceo E Stato catalogato: l’utenza dispone pertanto di Uno schedario, per Ora cartaceo, ma completo, Organizzato per Autori.

Il Gabinetto di Fisica 

I testi di ARGOMENTO scientifico (Matematica, Fisica, Biologia, Chimica, Scienze della Terra) sono conservati nei locali del Gabinetto di Fisica, accanto Al Museo degli Strumenti voltiani e all’aula di informatica.

Il deposito Generale 

Il deposito Generale Contiene il grosso del patrimonio librario dell’istituto, in Prevalenza testi di saggistica Organizzati nda Settori di: italianistica e Teoria della Letteratura, Scienze dell’antichità, Studi Storici, filosofia, arte. Il deposito non è purtroppo agibile  Agli Studenti per Ragioni di Sicurezza, ma Tutto il patrimonio librario E Aperto al prestito.

Gli Strumenti multimediali 

Recentemente il liceo SI E dotato di Una biblioteca di CD utilizzati provengono supporto per la didattica multimediale. Ci Sono corsi interattivi di lingua straniera, ipertesti di scienze e di arte, Biblioteche di testi di Letteratura, SIA Italiana Che latina, utilizzabili ANCHE per effettuare Ricerche lessicali. Per l’utilizzazione dei Supporti multimediali La Scuola dispone di un’aula Proiezioni con megaschermo.


Alunni Illustri

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Benedetto Cairoli 
Pavia, 1825 – Napoli Capodimonte, 1889

Podestà di Pavia nel 1848, Preside della Facoltà di Medicina e Magnifico Rettore dell’Università di Pavia. Partecipò alla spedizione dei Mille restando gravemente ferito; ancora con Garibaldi partecipò alla campagna del 1866. Deputato dal 1860 fino alla morte, si segnalò quale autorevole esponente della Sinistra. Presidente del consiglio dal 1878 al 1881. Ricevette la medaglia d’oro al valore militare motu proprio sovrano per aver salvato la vita a Umberto I nell’attentato Passanante a Napoli nel 1878.


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Felice Casorati
Pavia, 1835 – Casteggio (PV), 1890

Professore di Algebra e Geometria Analitica, poi di Calcolo Infinitesimale e di Analisi Superiore all’Università di Pavia. Accademico dei Lincei, Membro dell’Accademia di Gottinga, di Berlino, di Torino, di Bologna, dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, della Società Italiana delle Scienze. Cavaliere dell’Ordine Civile di Savoia.


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Camillo Golgi 
Corteno (BS), 1843 – Pavia, 1926

Professore di Biologia e di Patologia Generale all’Università di Pavia, medico e biologo insigne. Descrisse un gran numero di strutture nervose del cervelletto, midollo spinale, lobi olfattori, nervi di Lancisi, ecc. Scoprì il complesso intercellulare (detto del Golgi) e il ciclo di sviluppo del plasmodio malarico nel sangue umano (ciclo del Golgi). Nel 1906 ebbe il premio Nobel per la medicina. Fu Preside della Facoltà di Medicina e Magnifico Rettore dell’Università di Pavia, presidente del Consiglio Superiore di Sanità Pubblica e laureato “honoris causa” delle Università di Cambridge, Ginevra, Atene, Oslo, Parigi (Sorbona).


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San Riccardo Pampuri 
Trivolzio (PV), 1897 – Milano, 1930

Laureatosi in Medicina, entrò nell’Ordine dei Fatebenefratelli per esercitare la professione al servizio dei poveri e dei sofferenti. Beatificato nel 1981, è stato proclamato Santo da Giovanni Paolo II nel 1990.


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Luigi Porta 
Pavia, 1800 – Pavia, 1875

Titolare della cattedra di operazioni chirurgiche e terapia speciale chirurgica presso l’Università di Pavia. Elaborò la teoria dei circoli collaterali arteriosi. Preside della Facoltà di Medicina e Magnifico Rettore dell’Università di Pavia. Membro dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, fu socio di molte accademie italiane e straniere.


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Filippo Turati 
Canzo (CO), 1857 – Parigi, 1932

Reggente della Prefettura di Pavia, fu eminente uomo politico. Fu tra i fondatori del Partito Socialista Italiano. Deputato per più legislature, fondò e diresse la Critica Sociale, rivista di cultura politico-economica socialista e di elaborazione del pensiero socialista. Intransigente avversario del regime fascista, ne subì la pesecuzione. Indotto nel 1926 all’esilio, riparò in Francia, dove continuò a combattere con la parola e gli scritti al fascismo.


Tranquillo Cremona 
Pavia, 1837 – Milano, 1878

Studiò all’ Accademia di Venezia e all’Accademia di Brera, a Milano; fu tra i maggiori pittori dell’Ottocento, seguace della maniera impressionistica, e considerato caposcuola della scapigliatura pittorica. Tra le opere principali si ricordano L’Edera, Gli amanti alla tomba di Giulietta e Romeo, I due cugini, Il Falconiere e molti altri .

Giuseppe Franchi-Maggi
Pavia, 1890 – Fronte dell’ Aisne ( Francia ), 1918

Ingegnere, assistente al Politecnico, si arruolò allo scoppio della guerra contro l’Austria e nel 1918 andò in Francia dove fu decorato della croce di guerra francese. Colpito a morte  sul campo di battaglia gli fu conferita la medaglia d’oro al valor militare.